Propagazione delle piante di olivo per innesto e per talea
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VIVAI
PIETRO PACINI

La propagazione delle piante di olivo per innesto e talea

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La propagazione delle piante di olivo per innesto


Questo metodo di moltiplicazione è una tecnica vivaistica tradizionale che parte dalla piccola piantina che si sviluppa dal nocciolo di oliva opportunamente trattato e messo verso la fine dell'Estate in appositi semenzai. A fine settembre-primi di ottobre i noccioli iniziano a germinare fino alla fine di dicembre, termine ultimo della loro formazione.
Nei mesi primaverili le piccole piantine vengono trasferite dalle panchine di semina al terreno appositamente lavorato per questo scopo, detto "nestaio" o in vaso.
Dopo il trapianto le piantine vengono adeguatamente seguite per poter ottenere nella primavera successiva uno sviluppo idoneo per poter essere innestate.
A questo punto entriamo nella vera e propria fase dell'innestatura nella quale è importante sia l'idoneità della piantina fino ad ora descritta ma anche il materiale vegetale di propagazione che vorremo riprodurre.
Per tale motivo è importante prelevare dei rametti , detti "marze", di un anno di età ben lignificati e di consistenza idonea.
In questa fase le piantine di selvatico vengono tagliate ad un'altezza di circa 5 cm. dal suolo e sollevando con una piccola lama i lembi della corteccia viene inserita la marza opportunamente tagliata orizzontalmente nella parte superiore e obliquamente nella parte inferiore per poter dare una maggiore superficie di contatto. Eseguite tali operazioni la parte apicale e la zona di innesto vengono sigillate con della cera. Dopo alcuni giorni le gemme della marza iniziano a germogliare e ad accrescersi fino a dar vita ad una nuova piantina della varietà che noi abbiamo voluto riprodurre. Dopo questa fase le piantine vengono seguite e opportunamente allevate fino all'autunno successivo quando avranno raggiunto uno sviluppo tale da consentire il trapianto in vasi di plastica con apposito substrato.

La propagazione delle piante di olivo per talea


Questo metodo di propagazione, più recente rispetto all'innesto, è sicuramente molto diffuso in tutti i metodi di moltiplicazione del settore vivaistico. A tale scopo occorre prelevare del materiale vegetale di propagazione di un anno di età da piante madri selezionate per avere una corrispondenza varietale. Il materiale prelevato viene opportunamente tagliato in porzioni dette "talee" costituite da parti di ramo di 4-5 nodi. Alla base della talea viene fatto un taglio orizzontale poco sotto il nodo, vengono defogliati i due nodi sovrastanti e lasciando i due nodi sopra ancora provvisti di foglie. A questo punto la talea così ottenuta viene immersa in una soluzione idroalcolica contenente ormoni di radicazione.
Le talee così trattate vengo collocate in apposito substrato inerte ( sterile ), abitualmente agriperlite ed in ambiente protetto ed adeguatamente riscaldato provvisto di appositi sistemi che consentano di garantire sempre ottimali condizioni di umidità ambientale irrorando frequentemente con acqua finemente nebulizzata ( Mist popagation) le foglie. Abitualmente dopo 70-90 giorni le talee radicate avranno sviluppato un apparato radicale sufficiente alla normale crescita della pianta futura. Soltanto quelle più sviluppate verranno selezionate e rinvasate in vasetti con substrato di torba e pomice.
Questo tipo di riproduzione è purtroppo limitato dal fatto che non tutte le cultivar radicano allo stesso modo e ce ne sono alcune che, anche se stimolate, non emettono radici o ne emettono in quantità insufficiente.